La Mediazione Familiare è una professione non regolamentata dalla legge e la formazione dei Mediatori avviene ad opera di scuole che rispondono a criteri stabiliti da una Associazione Internazionale denominata “Forum Europeo per la Mediazione Familiare”.
Esistono in Italia anche Regioni che hanno varato il profilo di mediatore familiare ed assistiamo così alla compresenza sul mercato di operatori in possesso di qualifica di cui alla legge 21/12/78 n. 845 e successive modificazioni, nonché a operatori formati attraverso il canale puramente privatistico.
La quasi totalità dei Mediatori Familiari è laureata nelle discipline di riferimento (psicologia, giurisprudenza, scienze sociali, scienze dell’educazione, filosofia, sociologia) ed hanno seguito uno specifico corso di formazione pluridisciplinare.
Sono allo studio del Parlamento Italiano e della Commissione Europea misure di riforma delle professioni intellettuali che porteranno nei prossimi anni qualche regolamentazione (sia pure diversa da quella ordinistica) anche in questo settore. In particolare vi è la possibilità che le associazioni professionali di Mediazione Familiare vengano abilitate a rilasciare certificati di competenza.
Anche per gli operatori della Mediazione Familiare, qualora la riforma citata vada in porto, diventerà indispensabile sia il rispetto del codice deontologico della associazione di appartenenza, sia qualche form, which is controlled by that group, updating permanent certificate.
At the moment, as there is no rule of law regulating the activities of the Ombudsman to exercise the profession is simply open a VAT, by applying the VAT bill, follow the tax rules and benefits provided for self-employed and not enrolled in Orders colleges.
Where the Ombudsman carries on business as a member of an Order (doctors, psychologists, social workers, Advocates etc. ..) according to a conservative interpretation will also be applying the VAT bill (since there is no mediation in health activities ). Instead vary the social security legislation which will have as its reference case to which they belong.
Rolando Ciofi
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